IN ASTA DA CHRISTIE'S LA COLLEZIONE BARTOLOZZI

Londra, 14 novembre 2013 - di Manuela D'Aguanno


Benedetto Di Michele Squilli, arazzo tardo-rinascimentaleSono 115 i lotti che Christie’s presenterà al pubblico in occasione della vendita all’incanto prevista per il 14 novembre 2013. Un’asta di alto antiquariato costituita da un’attenta selezione di opere della prestigiosa collezione dei celebri antiquari fiorentini Bartolozzi, che spaziano, nel loro originale quanto accurato eclettismo, dal XV al XIX secolo.


Nell’arco di 126 anni di attività quattro generazioni di antiquari si sono susseguiti fino ad oggi, con la stessa passione dei primi tempi, nella storica sede del negozio antiquario Bartolozzi di via Maggio 18 a Firenze. La galleria venne infatti fondata nel 1887 dal bisnonno Guido Bartolozzi in quella che, già nell’Ottocento, era una famosa strada di antiquari. Al negozio, di stile cinquecentesco, che presenta ancora un pavimento dell’Ottocento in listoni d’abete, si affiancano al civico 11 della stessa via le belle sale espositive di Palazzo Michelozzi, acquistato nel 1920 dal suo fondatore e ancora oggi residenza di famiglia.

Coppia di commodesCome ha evidenziato Enrico Colle, Soprintendente del Museo Stibbert di Firenze, la vendita della ricca collezione Bartolozzi contribuisce a restituire lustro alla città di Firenze nella sua veste di capitale dell’antiquariato, ancor di più se si pensa che la Biennale Internazionale (http://www.news-art.it/news/al-via-la-biennale-dell-antiquariato-di-firenze.htm), cui hanno partecipato come ogni anno gli stessi Bartolozzi, si è da poco conclusa (Guido Bartolozzi fu, tra l’altro, presidente dell’Associazione Antiquari d’Italia dal 1986 al 1995 e segretario della Mostra Mercato di Palazzo Strozzi dal 1981 al 2001).

Stipo in ebanoTra le opere più interessanti e prestigiose (per la maggior parte di manifattura italiana) che saranno proposte da Christie’s il 14 novembre - la cui stima minima spazia da 1.000 a 80.000 sterline - appare opportuno menzionare tra gli arredi una Coppia di commodes intarsiate alla maniera di Giuseppe Maggiolini (fig. 2) con la stima di £ 50.000-80.000, uno Stipo italiano in ebano, pietre dure e bronzo dorato della seconda metà del XVII secolo (fig. 3) a £40.000-60.000 e una Console toscana in legno dorato del secondo quarto del XVIII secolo (fig. 4) con un valore di £20,000-30,000.

Console(1)
Soprattutto tra gli oggetti si può ben apprezzare l’eclettismo e l’originalità dei Bartolozzi: spiccano un raro Orologio Italiano “Notturno” in ebano, legno di rosa e bronzo dorato con quadrante in rame dipinto ad olio nella maniera di Carlo Maratta, dell’ultimo quarto del XVII secolo (fig. 5) battuto a £ 50.000-80.000, una Coppia di mori in legno ebanizzato, dorato, argentato e policromo a £ 40.000-60.000, un Candelabro a quindici luci in bronzo dorato d’epoca Carlo X attribuito a Pierre-Philippe Thomire (fig. 6) con la stima di £ 30.000-50.000, Un altorilievo veneziano in legno policromo e dorato raffigurante la Vergine del XIV secolo (fig. 8) (£ 30,000-50,000) e la divertente coppia di uccelli in porcellana di Filippo Coccumos (Roma, 1765 circa) (fig. 8) con una stima di  £ 10.000-20.000.

Orologio Italiano _Notturno_Infine, ma non ultimo, uno dei principali top-lot dell’asta (fig. 1): il bell’arazzo tardo-rinascimentale di Benedetto Di Michele Squilli (attivo tra il 1555 e il 1588) realizzato intorno al 1568 da un cartone di Giovanni Stradano (Bruges 1523 – Firenze 1605), proposto con la considerevole stima di 70.000-100.000 sterline.

Candelabro a quindici luci in bronzo dorato d_epoca Carlo XL’occasione è da sottolineare, non solo per la qualità e rarità dei pezzi presentati, ma, forse soprattutto, perché la scelta cade proprio su uno dei settori del mercato dell’arte, quello dell’antiquariato in tutte le sue forme, che maggiormente risente (in quanto già colpito negli anni precedenti) dell’attuale crisi economica. Ed è altrettanto impossibile non notare con un certo rammarico la mancanza in questo momento in Italia di una casa d’aste di respiro internazionale, che avrebbe potuto ospitare questa e altre collezioni di pari importanza.
Manuela D’Aguanno, 20/10/2013


Filippo Coccumos, coppia di uccelli di porcellanaDidascalie immagini:

1. Benedetto Di Michele Squilli (Attivo 1555-1588)
Arazzo italiano tardo-rinascimentale
da un cartone di Giovanni Stradano (Bruges 1523 - Firenze 1605)
Firenze, 1568 circa, Stima: £70.000-100.000
2. Maniera di Giuseppe Maggiolini
Coppia di commodes intarsiate

Milano, 1800 circa, Stima: £50.000-80.000
3. Stipo italiano in ebano, pietre dure e bronzo dorato
Seconda metà del XVII secolo
Stima: £40.000-60.000
4. Console italiana in legno dorato
Toscana, secondo quarto del XVIII secolo, Stima: £20,000-30,000
5. Orologio Italiano “Notturno”
Bronzo dorato, ebano e bois de rose
Quadrante in rame dipinto ad olio nella maniera di Carlo Maratti (1625-1713)
Movimento di Jean-Charles La Planche, Roma, 1687, Stima: £50.000-80.000
6. Candelabro a quindici luci in bronzo dorato d’epoca Carlo X
Attribuito a Pierre-Philippe Thomire
circa 1820-30, Stima: £30.000-50.000
7. Filippo Coccumos
Una coppia di uccelli di porcellana
Roma, 1765 circa, Stima: £10.000-20.00